Quando le corse fumavano

Le corse sono fatte di gare, uomini, tecnici ed episodi, ma anche e soprattutto di macchine: amate, odiate, desiderate ma soprattutto…colorate! Fino agli anni ’60 le carrozzerie erano esclusivamente un’emblema: ognuna era come una bandiera che rappresentava la nazionalità del concorrente. Un colore all’Italia, uno alla Francia, uno agli inglesi e via! Come una qualunque nazionale sportiva. Ma si sa, i tempi cambiano e negli anni ’60 le bandiere lasciarono spazio al business: prima arrivarono gli adesivi dei partners tecnici, poi quel genio non solo ingegneristico che è stato Colin Chapman rivoluzionò il mondo delle corse più ancora che con le monoscocche o le minigonne. Per la stagione 1968 infatti decise che le sue Lotus avrebbero perso il tipico colore “british racing green” per lasciare spazio al rosso-bianco-oro della Gold Leaf, un marchio di sigarette britanniche. Fu la rivoluzione. In pochi anni il mondo dell’automobilismo venne travolto da un’ondata di capitali freschi dal mondo del tabacco che improvvisamente scoprì nelle piste un campo insperato per raggiungere un pubblico ben più ampio di quello considerato fino ad allora. Negli anni ’70 poi il boom della trasmissioni in diretta tv degli eventi fece il resto, permettendo agli sponsor di entrare nelle case di milioni di telespettatori utilizzando le vittorie sportive come cassa di risonanza. I colori nazionali stavano diventando velocemente un semplice ricordo e sempre più vetture divenivano dei veri e propri pacchetti di sigarette con le ruote… Perfino il mitico Enzo Ferrari che si rifiutava orgogliosamente di concedre un preziosissimo spazio sulle sue vetture a marchi che non fossero sponsor tecnici si decise ad una collaborazione con la Philip Morris nel 1984. Il dado era tratto e i marchi dedicati ai fumatori la fecero da padrone fino a quasi 10 anni fa. Poi le restrizioni sulla pubblicità al tabacco presenti in alcuni paesi si allargarono a macchia d’olio coinvolgendo tutta l’unione europea e successivamente anche oltreoceano. In pochi anni i limiti furono così elevati che non era più conveniente per i grandi produttori di sigarette investire milioni su carrozzerie che per la maggior parte delle gare dovevano essere prive dei loro marchi. Gli spazi predominanti sulle vetture vennero presi da sponsorizzazioni di bevande energetiche, telefonia, istituti di credito. Un mondo che era stato simbolo del rischio ad ogni curva come quello dell’automobilismo era così diventato simbolo di una nuova frontiera ipersalutista che sembrava volere negare l’esistenza stessa del rischio. Premesso che il fumo eccessivo “nuocia gravemente alla salute” (su questo siamo tutti d’accordo) arrivare persino a cancellare i marchi dalle vetture nei filmati d’epoca o sui modellini mi sembra francamente eccessivo. Personalmente seguo gare di qualunque categoria e colleziono modellini praticamente dalla nascita e non ho mai dato una sola boccata ad una sigaretta in tutta la mia vita. Non ricordo nemmeno di amici appassionati e non che abbiano cominciato a fumare perche le vetture dei loro beniamini fossero sponsorizzate da tabacchi e derivat, ma dobbiamo accettare che tante livree che hanno fatto la storia delle corse appartengano solo ai ricordi. Anzi, forse l’unica cosa buona che hanno fatto le industrie del fumo è stata proprio il portare capitali da investire per la discpilina che più amiamo… Comunque sia vogliamo ricordare le sponsorizzazioni che hanno fatto la storia, alcune notissime, altre quasi dimenticate. E voi ne ricordate altre?

Jochen Rindt, Lotus

GOLD LEAF

Lotus – Ford ,  Jochen Rindt, 1970

JPS

JOHN PLAYER SPECIAL

Lotus Ford,  Ronnie Peterson, 1978

Imperial

IMPERIAL

Lotus – Ford, Gunnar Nilsson,  Japan GP 1977

Gunston

GUNSTON

Lotus – Ford,  John Love, South Afrincan GP 1969

Camel

CAMEL

Lotus- Honda,  Ayrton Senna, 1987

, Marlboro

MARLBORO

McLaren – Honda,  Ayrton Senna, 1991

Marlboro lights

MARLBORO LIGHTS

McLaren – TAG Porsche, Keke Rosberg, Portugal GP 1986

West

WEST

McLaren – Mercedes,  Mika Hakkinen, 1998

L&M

L&M

McLaren – Ford,  Brett Lunger, 1977

Lucky Strike

LUCKY STRIKE

Bar – Honda, Jacques Villeneuve, 2000

Ayrton Senna (BRA) Williams FW16 in action before his tragic fatal accident. San Marino Grand Prix, Imola, 1 May 1994.

ROTHMANS

Williams – Renault, Ayrton Senna, 1994

Winfield

WINFIELD

Williams – Méchacrome,  Jacques Villeneuve, 1998

Tabatip

TABATIP

Shadow – Ford, Tom Pryce, 1976

Formel 1, Grand Prix Monaco 1978, Monte Carlo, 07.05.1978 Clay Regazzoni, Shadow-Ford DN9 www.hoch-zwei.net , copyright: HOCH ZWEI / Ronco

VILLIGER

Shadow – Ford, Clay Regazzoni, 1978

Viceroy

VICEROY

Parnelli – Ford,  Mario Andretti, 1975

Skoal

SKOAL

Ram – Hart, Philipe Alliot, 1985

Gitanes

GITANES

Ligier – Matra, Jacques Laffite, 1976

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GAULOISES

Prost – Peugeot,  Jean Alesi, 2000

Chesterfield

CHESTERFIELD

Lola – Ferrari, Michele Alboreto, 1993

B&H

BENSON & HEDGES

Jordan – Honda, Jarno Trulli, 2000

Milde Sorte

MILDE SORTE

Osella – Alfa Romeo, Jo Gartner, 1984

4370

43 70

Berta – Volkswagen, Guillermo Maldonado, 1986 F2 CODASUR

Player's

PLAYER’S

Reynard – Cosworth, Jacques Villeneuve, 1995 IndyCar

Hollywood

HOLLYWOOD

Reynard – Honda, Tony Kanaan, 2001 CART

winston_car

WINSTON

Ford Taurus,  Jimmie Spencer, 1998 Nascar

Peter Stuyvesant

PETER STUYVESANT

Mazda RX 7, Allan Moffat, 1983 Australian Touring Car Championship

SilkCut

SILK CUT

Jaguar XJR9, 1987 World Endurance Championship

Fortuna

FORTUNA

Porsche 962 C, 1987 24 Heures du Mans

ducados

DUCADOS

Porsche 956, 1985 24 Heures du Mans

Dallas

DALLAS

Porsche 956, 1984 24 Heures du Mans

American 100

AMERICAN 100’S

Porsche 956, 1985 24 Heures du Mans

Davidoff

DAVIDOFF

McLaren F1 GTR, 1997 FIA GT

SG Gigante

SG GIGANTE

Lancia Delta Integrale, 1988 Rallye Portugal

R6

R6

Lancia 037, Zanussi – Cresto, 1983 Rally Sanremo

MS

MS

Fiat 131 Abarth, Cerrato – Guizzardi, 1981 Rallye Montecarlo

HB

HB

Audi Sport Quattro, Blomqvist – Cederberg, 1984, Rally Sanremo

555

555

Subaru Impreza WRC, McRae – Grist, 1998 Rallye Portugal

bastos

BASTOS

Ford Escort Cosworth, Snijers – Colebunders, 1993 Rally Sanremo

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